Vivere Napoli significa anche sedersi a tavola e godersi un pranzo come si deve. Dimentica le pause veloci: qui il pranzo è un rito, un momento di piacere e condivisione.
Si parte con gli antipasti rustici: bruschette, fritturine, mozzarella di bufala. Poi arriva il primo piatto, spesso uno dei cavalli di battaglia della cucina napoletana: spaghetti alle vongole, pasta e patate con provola, o la celebre genovese, un sugo lento a base di cipolla e carne.
Il secondo può essere di mare o di terra, ma non può mancare un contorno di friarielli o melanzane a funghetto. E infine il dolce: babà, pastiera o delizia al limone, da accompagnare con un caffè “nero e bollente”.
Mangiare a Napoli non è solo nutrirsi. È ascoltare storie, scambiare battute col cameriere, sentirsi parte della città. Anche solo per un’ora.